A seguito della sanificazione degli ambienti di lavoro è indispensabile accertarsi periodicamente dell’efficacia di questi interventi tramite un opportuno monitoraggio di quei parametri che possono avere un’influenza nella diffusione del coronavirus.

Grazie ad un nostro collaboratore, attivo nel settore delle analisi chimiche, fisiche e microbiologiche, possiamo offrire un servizio completo di monitoraggio post sanificazione degli ambienti di lavoro.

I parametri ricercati

Le linee guida nazionali e internazionali indicano la ricerca della carica batterica e della carica micotica come parametri di valutazione della qualità dell’aria in ambienti di lavoro: tali indici non attestano l’assenza del Coronavirus COVID 19, la cui ricerca ambientale è complessa, ma sono efficaci sistemi di valutazione dell’efficienza della sanificazione eseguita.

I parametri ricercati sono:

  • carica batterica totale e carica micotica totale dell’aria mediante sistema attivo (aspirazione di volume fisso con apparecchio sterile) o passivo (metodo gravimetrico con esposizione di piastra);
  • carica batterica totale e carica micotica totale delle superfici attraverso l’utilizzo di piastre Petri di tipo ‘a contatto’ o tamponi sterili;
  • concentrazioni polveri nell’aria mediante gli appositi aspiratori a filtro.

Come funziona il servizio

Il campionamento è eseguito sul posto da personale specializzato e dura un’ora per locale.

I campioni sono poi trasferiti al laboratorio ed analizzati.

I risultati arrivano nell’arco di 2 giorni lavorativi (5 per la carica batterica micotica) con rapporto di prova e commento dei dati.

Se inoltre richiesto, possiamo mettervi in contatto con partner qualificati per l’effettuazione di un percorso completo nelle procedure di sanificazione.

 

Credito d’imposta

Si ricorda che le procedure di sanificazione sono suscettibili di credito d’imposta così come specificato dall’ Art. 64 del Decreto-legge 17 marzo 2020 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, per il periodo d’imposta 2020, “nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020”.

 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI SUL SERVIZIO DI MONITORAGGIO POST-SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Per saperne di più contatta l’AREA SERVIZI E CONSULENZA.

Scopri anche il servizio di Ricerca di SARS-CoV-2 sulle superfici negli ambienti di lavoro.

 


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