EFFICIENZA ENERGETICA: UN TEMA CHIAVE PER LE IMPRESE 

L’efficienza energetica è diventata a tutti gli effetti una delle principali leve per la crescita a disposizione delle nostre imprese che possono, attraverso un uso più razionale dell’energia, intervenire sui costi, recuperare competitività e, di conseguenza, continuare a creare valore e occupazione sul e per il territorio“.

Riccardo Comerio, Past President Unione degli Industriali della Provincia di Varese

 

L’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e l’Area Energia di Univa Servizi hanno maturato nel corso di diversi anni una solida esperienza nell’ambito del risparmio, dell’efficienza e delle nuove tecnologie di produzione energetica.

In collaborazione con l’università LIUC, infatti, abbiamo svolto una diagnosi energetica presso 125 siti produttivi riconducibili a 84 imprese, appartenenti a 7 settori merceologici, nelle province di Varese, Como e Lecco.

Il tema dell’efficienza energetica porta con sé un grande potenziale inespresso, complice anche la scarsa conoscenza delle soluzioni tecnologiche e la necessità di ingenti investimenti iniziali.

 

LE TECNOLOGIE PROPOSTE PER LA DIAGNOSI ENERGETICA

Scopri tutte le tecnologie a disposizione delle imprese per migliorare la gestione energetica.

Ogni due settimane sarà disponibile un nuovo approfondimento dedicato a una tecnologia per l’efficienza energetica e i relativi dati emersi dalla nostra diagnosi.

Attraverso un inverter oggi è possibile regolare la coppia, o la posizione, o la velocità o la potenza di una qualsiasi macchina elettrica rotante, ottimizzando il punto di lavoro.

  • MOTORI AD ALTA EFFICIENZA

Riducendo gli attriti e le dissipazioni di calore dei motori è possibile ridurre le dimensioni del sistema di raffreddamento, quindi anche le perdite per tali dispositivi.

  • CARICABATTERIE

I caricabatterie “ad alta frequenza” sono in grado di ridurre costi e ingombri e di aumentare l’efficienza e la vita utile delle batterie,  permettendo un risparmio energetico ed economico notevole.

  • ILLUMINAZIONE

Non si tratta solo di interventi sulle lampade, ma anche di alimentatori, corpi illuminanti, regolatori e la loro affidabilità, oltre che di sistemi intelligenti dell’industry 4.0.

  • COIBENTAZIONI

I benefici della coibentazione, oltre che energetico-economici, riguardano la stabilità del processo, la protezione antincendio, la durata e l’operatività degli impianti, la salute-sicurezza degli operatori.

  • IMPIANTO DI COGENERAZIONE

La cogenerazione è la produzione contestuale di energia elettrica e termica. Permette quindi di efficientare i processi industriali che necessitano di energia elettrica e calore, ma non solo.

  • PERDITE – AIR LEAK

Dopo 5 anni di utilizzo di un impianto di aria compressa, le perdite di rete possono superare il 20% del consumo di aria totale, per questo è fondamentale intervenire sulle perdite, localizzandole ed eliminandole.

  • RECUPERI TERMICI (Recupero Fumi, Recupero Termico scarichi, Recupero Termico Processo)

L’energia termica è necessaria per numerosi processi industriali. Molto spesso, però, una parte di questa energia viene persa a valle degli stessi processi senza essere recuperata, ad esempio grazie a uno scambiatore di calore.

  • COMPRESSORI (Compressore con inverter, Logica funzionamento Compressori, Recupero termico compressori)

La produzione di aria compressa assorbe circa l’11% dell’energia totale utilizzata dalle aziende italiane. Logiche di controllo dei compressori combinate con misuratori di portata e di pressione all’interno del circuito permettono di ridurre i consumi elettrici.

  • INTERVENTI DI PROCESSO

Monitorare i consumi elettrici e analizzare i processi, ottimizzare la rete elettrica, ottimizzare la centrale termica e frigorifera, condense e pressione aria compressa.

  • ALTRI INTERVENTI

Combustore rigenerativo, trasformatori e alimentatori, perdite di azoto.

 

ALCUNI DATI SUL CAMPIONE DELLA DIAGNOSI

I dati della diagnosi fanno riferimento alle province di Varese, Como, Lecco, la cosiddetta Area Prealpina, interessante in quanto caratterizzata da un tessuto industriale omogeneo con alcune peculiarità dal punto di vista produttivo e imprenditoriale. Una forte vocazione al manifatturiero, un denso tessuto imprenditoriale, un’elevata presenza di MPMI e punte di specializzazione in alcuni comparti, come il metalmeccanico e il tessile-abbigliamento. Si tratta quindi di un territorio particolarmente rappresentativo se si vogliono studiare i comportamenti “energetici” del tipico tessuto industriale italiano.

Il campione analizzato rispecchia la vocazione industriale del territorio, così come la suddivisione delle unità locali nei diversi comparti: il 42% delle unità locali del campione appartiene infatti al metalmeccanico, seguono i settori tessile (21%), della gomma e materie plastiche e della lavorazione di minerali non metalliferi (15%), chimico – farmaceutico (11%), carta e stampa (4%) e alimentari (3%). Il restante 4% è rappresentato da unità locali attive in settori diversi dal manifatturiero e tra loro diversificati.

 

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